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Scritto da Manuela Barbarossa
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mercoledì 28 gennaio 2009 |
News | IL 20 MARZO AD AREZZO INAUGURAZIONE DELLA SEDE DELLA ASSOCIAZIONE AIVIS | | | |
| Giovedì 18 Febbraio 2010 08:53 | IL 20 MARZO 2010 AD AREZZO , INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE AIVIS IL GIORNO SABATO 20 MARZO ALLE ORE 15.30 IN VIA FRANCESCO CRISPI 13 , AD AREZZO SARA' INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE AIVIS. SARANNO PRESENTI , LA PRESIDENTE DOTT.SSA MANUELA BARBAROSSA E IL VICEPRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE , L'AVV.TO GIUSEPPE BELLANCA L'ING. ALESSANDRO ROSSI , SOCIO E RESPONSABILE DELLA SEZIONE DI AREZZO DELL'AIVIS, LE AUTORITA' DELLACITTA' E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELLA REGIONE TOSCANA ONOREVOLE RICCARDO NENCINI |
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LUNEDI 22 MARZO 2010 ORE 21.00
SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI LIMBIATE (Monza-Brianza )ASSOCIAZIONE ITALIANA VITTIMEE INFORTUNI DELLA STRADACONFERENZA“LA SICUREZZA STRADALE TRA PRESENTE E FUTURO “InterverrannoIl Sindaco del Comune di Limbiate Antonio RomeoL' Assessore Sicurezza Stradale Ernesto Maria GrassiIl Comandante della Polizia Municipale di Limbiate Sergio FioriLa Presidente dell'Associazione AIVISDott.ssa Manuela BarbarossaIl Vicepresidente dell'Associazione AIVISAvv.to Giuseppe BellancaProf.ssa Marisa Civardi , Università Bicocca di MilanoComandante Fausto ManaraPolizia Locale di Garlasco (PV)
SICUREZZA SUL LAVORO A GENOVA ,PALAZZO SAN GIORGIO , NELLE GIORNATE DEL 28/29/30 OTTOBRE 2009 , SI E' TENUTO UN CONVEGNO SUL TEMA :"LA SCIENZA E LA TECNICA RENDONO SICURO IL LAVORO" ORGANIZZATO DA ISPeSLALLA TAVOLA ROTONDA DEL 30 OTTOBRE HA PARTECIPATO LA PRESIDENTE DELL'AIVIL DOTT.SSA MANUELA BARBAROSSA
4 MARZO 2009 INCONTRO SU ALCOL E GUIDA PERICOLOSA
Il giorno 4 marzo alle ore 20.30 presso la discoteca Magriffe di San Vittore Olona il Dott.re Osvaldo Chiara del “Trauma team” di Niguarda” ha incontrato gli alunni di due licei, liceo Cavalleri di Parabiago ed il Liceo Galilei di Legnano per affrontare un tema di grande attualità il “Binge Driving” all’interno di un progetto internazionale “Driving and Drinking? No, thanks (Ubriachi al volante? No, grazie) che coinvolge diverse scuole europee.Il progetto mira a creare una campagna di sensibilizzazione e prevenzione per limitare l'eccessivo consumo di alcolici da parte dei giovani, soprattutto convincendo i bevitori a non guidare dopo aver bevuto sostanze alcoliche o a non salire su auto guidate da chi è ubriaco. Il progetto vuole essere un contributo in un periodo caratterizzato da numerosi incidenti e morti sulle strade italiane.Alla serata hanno partecipato la Dott.ssa Manuela Barbarossa, Presidente e l'Avv.to Giuseppe Bellanca, Vicepresidente dell'Associazione AIVIS (Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada), il Dott. Durello, Dirigente del Dipartimento Dipendenze ASL di Milano, e il Dr.Vitello, Presidente della Commissione Medica Provinciale, Il Rag. Quartararo responsabile dell'Ufficio Incidenti e Ostativi della Motorizzazione infine il sig.re, Ballini consigliere provinciale Unasca Milano.Testimonial del progetto l'attore comico Max Pisu.
Aprile- Maggio 2009 WORKSHOP INTERNAZIONALE SU PSICOTERAPIA DEL TRAUMA . ELABORAZIONE DEL TRAUMA Via Tonale 19 MilanoCrediti formativi ECM per medici e psicologi 28 INTERVENTO DELLA DOTTORESSA MANUELA BARBAROSSASABATO 4 APRILE “ IL CONCETTO DI ENERGIA IN S.FREUD LA VISIONE PSICOANALITICA DEL TRAUMA “Per informazioni sul Workshop tel. 02.89123100
INTERVENTO DELLA PRESIDENTE DELL'AIVIS ALLA GIORNATA DI STUDIO INDETTA DALL'ASSOCIAZIONE NEL LUGLIO DEL 2008 A MILANO , SULLA SITUAZIONE ATTUALE RELATIVA ALL'INFORTUNISTICA STRADALEEtica e comportamento alla guida di Manuela Barbarossa Presidente Associazione AIVIS
La correlazione tra atteggiamento al volante ed interiorizzazione dell' etica è un tema che è stato più volte citato anche dalla Associazione AIVIS "Italiana Vittime e Infortuni della Strada".
Non in ultimo , nelle due audizioni avvenute a Roma alla Camera dei Deputati, IX° Commissione Trasporti, nell'ottobre del 2007, nelle quali sia io, come Presidente dell'AIVIS, sia il Vicepresidente, dell'AIVIS , Avvocato Giuseppe Bellanca, siamo intervenuti sottolineando questo fondamentale aspetto e consegnando altresì una breve memoria scritta al cui interno è contenuto proprio un richiamo all'etica comportamentale per chi guida un qualsiasi mezzo di trasporto.
In verità, credo che l'esistenza di un individuo non possa sottrarsi a questa determinazione etica dell'essere e che dunque qualsiasi atto , qualsiasi comportamento e modalità di stare nel mondo, abbia inevitabilmente una stretta correlazione con l'eticità e lo sviluppo morale soggettivo.
Noi siamo ciò che siamo e ciò che siamo è consegnato in ogni nostro gesto e in ogni nostro sguardo sulle cose.
La stessa fondazione della nostra più intima soggettività rinvia ad un processo evolutivo tale per cui l'etica è un momento fondamentale della stessa.
Senza eticità non c'è soggettività, non c'è, in altri termini , identità.
Ma sarebbe importante capire esattamente di che cosa stiamo parlando quando parliamo di etica.
Come ho avuto personalmente più volte occasione di scrivere , ( cfr. Etica delle Filosofia. Per una funzione etica della cultura . Edizioni Mimesis, 2007 ) se da una parte , parlare di eticità ci dà l'impressione di enunciare una tematica elevata, particolare , che ci rinvia a temi filosofici , psichici se non religiosi, dall'altra , parlare di eticità è parlare in verità di noi stessi e della possibilità di esistere.
L'etica non è una serie di regole comportamentali esterne ed estranee alla nostra personalità.
L'etica non è un richiamo esterno ed estraneo al buon comportamento.
Questo è un grave fraintendimento.
L'etica è la possibilità per il soggetto di esserci.
L'etica è esistere in sé e per sé . Costruire una propria identità e di conseguenza , riconoscere l'identità altrui.
L'etica è una sorta di “illuminazione” interna che ci dà la dimensione di noi stessi (essere nel mondo ) e dunque degli altri.
L'etica è riconoscerci come individui singoli e singolari.
E' dunque assolutamente improbabile che noi ci si possa sottrarre all'etica se vogliamo esistere come soggetti con una nostra identità.
E infatti, il conforrmismo massificante di chi guida a 150 all'ora dove magari la velocità consentita è di 50 all'ora, di chi si mette al volante dopo avere bevuto troppo o assunto sostanze che tolgono la lucidità personale, è certamente indice di una soggettività reificata e imitativa modelli del tipo “così fan tutti “.
E dunque di una soggettività distante da se stessa e dall'etica . Talmente distante da se stessa che neppure guidando a 250 all'ora o alla velocità della luce , potrebbe mai raggiungersi. Milano. 18 luglio 2008Tutti i contenuti dell'articolo sono soggetti a copyrigh
SEMINARIO DI STUDIO SUL MOBBINGVenerdi 19 dicembre 2008 presso la ASL 1 , a Legnano, organizzato dal Dott. Renato Durello, la Dott.ssa Manuela Barbarossa, Psicoanalista , Presidente dell'Associazione AIVIL www.associazioneaivil.com ha tenuto un SEMINARIO DI STUDIO sul MOBBING. La relazione della Dottoressa si è concentrata su alcuni punti essenziali già sviluppati in altri Seminari da lei tenuti e in alcuni suoi scritti . Il Mobbing , atrraverso la lente dell'interpretazione psicoanalitica, assume una dimensione metasociale, divenendo una risposta patologica a problematiche di natura relazionaleTutti i contenuti esposti nel Seminario sono soggetti a copyrigh |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 giugno 2010 )
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